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Da quando mia figlia frequenta la scuola ho scoperto di avere una mania: le etichette. A darmi man forte ci sono le maestre, che chiedono che il materiale sia ordinatamente e accuratamente etichettato. Grazie!
Inutile dire che siamo in ritardo, che avremmo già dovuto acquistare tutto; invece nulla, brancoliamo nel buio. Abbiamo una lista completa del materiale ancora lì, sulla carta. Le etichette però no, quelle ci sono e sono già pronte.

Il momento delle etichette è il mio rito – lei fino a oggi mi ha sempre lasciato campo libero: mi siedo, dispongo tutto il materiale sul tavolo, libri, quaderni, astuccio, colori, penne ecc. e scrivo Nome Cognome Classe.

Ai miei tempi – tipica frase da persona attempata – non c’era questa usanza: non ricordo di aver mai visto mia madre marchiare il materiale scolastico.
Io sapevo perfettamente cosa mi apparteneva, riconoscevo a distanza un mio colore (anche dai segni di usura), una mia penna o un mio quaderno. Oggi le insegnanti lo richiedono; probabilmente i bambini di adesso son più distratti e le maestre, piuttosto che perdere tempo a indagare a chi appartengono i materiali, preferiscono leggere il nome, per velocità.

Finora le etichette da me utilizzate erano tutte un po’ tristi. Di disegnarle una a una a mano no, non era fattibile; il massimo che ho potuto fare era cambiare colore di penna nello scrivere il nome. Per renderle più gradevoli e più personali quest’anno ho pensato di utilizzare quelle stampabili. Online ce ne sono centinaia, di tutti i tipi …

Scrivetemi in mail se desiderate delle etichette super personalizzate!

 

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